Dipartimento di<br /> Ingegneria Civile, Edile e Ambientale<br /> dell'Università degli Studi di Napoli Federico II

Dipartimento di
Ingegneria Civile, Edile e Ambientale
dell'Università degli Studi di Napoli Federico II

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    Il rapporto pubblicato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri: luci e ombre sulle classi di Laurea

Data: 02/05/2017

Il rapporto pubblicato in questi giorni dal Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri offre notizie confortanti sul numero di immatricolazioni registrate nel 2015/16 sia considerando le classi di laurea “tipiche”, sia l’intero universo ingegneristico: gli immatricolati “tipici” sono tornati a superare, dopo 4 anni, la soglia dei 40mila, mentre il totale degli immatricolati con competenze ingegneristiche è pari, nell‘anno accademico 2015/16, a 48.610.
Lo studio specifica che l’incremento delle iscrizioni ai percorsi universitari ingegneristici sia in stretta correlazione con il lieve miglioramento della situazione congiunturale del mercato del lavoro, come risulta abbastanza evidente anche dall’analisi delle immatricolazioni per classe di laurea: a fronte infatti di un incremento complessivo pari a quasi il 4% (considerando tutte le classi di laurea che permettono l’accesso all’albo degli ingegneri), il quadro cambia radicalmente se si considerano le classi di laurea attinenti al settore civile-edile o a quello industriale e dell’informazione.
Infatti lo studio sottolinea che i due ambiti stanno attraversando fasi congiunturali diametralmente opposte: mentre per gli “ingegneri industriali” e gli “ingegneri dell’informazione” la domanda è restata tutto sommato elevata anche nei momenti più critici dell’economia italiana, i civili e gli edili sono quelli che hanno risentito più di tutti della contrazione degli investimenti registrata in Italia negli ultimi anni. Se a questo si aggiunge che l’ambito industriale e quello dell’informazione sono i due settori in cui la richiesta di profili e specializzazioni nuove è in continua espansione, appare ovvio che anche i giovani orientino la propria scelta verso questi ultimi. E così, mentre gli immatricolati ai corsi della classe L-8 Ingegneria dell’informazione aumentano del 7,3% e quelli della L-9 Ingegneria industriale (che risultano tra l’altro i corsi più attraenti, accogliendo quasi 20mila immatricolati) del 7,8%, si riduce vertiginosamente il numero degli immatricolati ai corsi attinenti al settore civile-edile: per gli immatricolati alla classe L-7 Ingegneria civile ed ambientale si rileva un calo del 7,4%, mentre per quelli della L-23 Scienze dell’edilizia la perdita raggiunge quasi il 15%. Se si considera anche il 5,5% in meno di immatricolati nella classe L-17 Scienze dell’Architettura e soprattutto l’8,2% in meno nella classe di laurea magistrale a ciclo unico in Architettura ed Ingegneria edile-Architettura, appare evidente come il richiamo dei corsi del ramo civile abbia subito un deciso ridimensionamento.
Per approfondimenti puoi scaricare il Rapporto al link